LABORATORIO IDEE

PENSIERI, IDEE, PROGETTI

C’è uno spazio in azienda. Non è fisico, spesso salta fuori durante la pausa caffè o in riunione staff. Si potrebbe definire “turismo mentale” o più semplicemente non-smettere-mai-di-sognare, ma lo chiameremo laboratorio delle idee. Sono quei momenti in cui si parla o si pensa ad alta voce e ognuno mette il suo; a volte germogliano intuizioni e riflessioni che vengono poi rielaborate, smussate e riempite diventando veri e propri progetti. Siamo sempre alla ricerca di nuove sfide, nuovi traguardi e sono sempre benvenute le persone, gli imprenditori, i finanziatori e i pazzi che come noi decidono di rendere concreti i colori delle idee e i progetti che meritano.

RISULTATI DEL TURISMO MENTALE

Nessuno escluso

Pausa caffè. Si parla di massimi sistemi….poi improvvisamente un pensiero: “Ma è possibile che non si possa trovare il modo di fare business includendo nel guadagno, materiale o morale, tutti gli attori della partita?” Si è possibile. La domanda è diventata pensiero. Abbiamo discusso, ci siamo confrontati e alla fine nasce un progetto. Ambizioso, ancora da smussare ma di cui è già pronta la versione “beta”. Un commercio sostenibile, per tutti, dove nessuno è leone e nessuno è vittima sfruttata e sfruttabile.

Sempre, senza barriere

Come la maggior parte delle persone anche noi siamo – chi più che meno “social”- sempre o spesso “connessi” alla comunità. È durante una riunione che rielaboriamo una recente idea: anche la persona più social può avere dei momenti in cui non può esserlo. Abbiamo pensato, per esempio, a chi sfortunatamente ha impedimenti di natura fisica, oppure , molto più banalmente, a chi sta lavorando, sta guidando. Ci siamo detti: troviamo una soluzione, ed eccoci con un progetto fantastico, ambizioso ma estremamente gratificante.

Non più sola contro tutti

Ogni giorno il mondo ci mette di fronte a cose nuove, nuove battaglie da affrontare oppure ci ricorda vecchie e laceranti ferite che sembrano non guarire mai. Da qualche mese si è tornati prepotentemente a parlare di molestie, di ricatti per ottenere o conservare il posto di lavoro e, spesso, se non sono coinvolti personaggi di rilievo, tutto questo passa sotto silenzio; troppo spesso le vittime non possono difendersi se non rinunciando al lavoro, ai propri sogni, perché si trovano a combattere una battaglia senza esclusione di colpi in assoluta solitudine. È chiaro che bisogna essere totalmente folli per credere di poter pensare a qualcosa che possa aiutare. Beh, noi lo siamo, e ci stiamo lavorando.